09/01/11

L’usignolo e lo sparviero - dove si dimostra che l’arte a volte proprio non serve :-[

In che modo l’usignolo cerca di salvarsi la vita? Perché non ci riesce?
Accipiter famelicus lusciniam comprehendit.
Luscinia intellegit,
"Vae mihi! Accipiter me devorabit!"
Luscinia ergo blande accipitrem rogat,
"O accipiter, me dimitte!
Pro tanto beneficio, ingentem mercedem referam!"
Accipiter lusciniam interrogat,
"Quid gratiae mihi referre potes?"
Luscinia dicit,
"Aures tuas mellifluis cantibus demulcere possum."
Accipiter respondet,
"At ego malo mihi ventrem demulceas.
Sine tuis cantibus vivere possum;
sine cibo non possum."

14 commenti:

  1. 1-Luscinia ab accipitre dicit quam ut se satiat debet edo plus magnus avis.
    2- Quia accipiter non se desero ille qui is in mano habet.

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  2. 1 Lucinia non potest satiare accipitrem sed potest denulcere sua aures mellifluis cantibus.
    2 Accipiter sine cibo non potest vivere sed sine canto potest vivere.

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  3. Lucinia promittit accipitri quominus Is accipitrem laudat, sed accipiter lucinae dicit quominus is sine lao suo vivit, sed sine cibo non vivit

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  4. @camillus & MTSQDM: non si capisce nulla! dovete dire le cose con la grammatica che conoscete e basta! guardate l'esempio di Andreus (bravo!)

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  5. volevo intendere con la mia grammatica confusa:
    1-l'usignolo dice allo sparviero che per saziarsi deve mangiare un uccello più grosso.
    2-perchè lo sparviero non si lascia sfuggire quello che ha in mano.

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  6. @camillus: questo sì che è latinus grossus, anzi, grossissimus!!! devi invece cercare di costruire le frasi in modo più semplice, senza subordinate, rispettando i casi e i complementi e utilizzando solo le strutture che conosci. Prova di nuovo!

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  7. 1-luscinia parva est et non potest satiare accipitrem.
    2-accipiter esuriens est et debet edo lusciniam.

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  8. ok camillus: nella 2 però 'edo' devi metterlo all'infinito 'edere'

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  9. 1-luscinia parva est et non potest satiare accipitrem.
    2-accipiter esuriens est et debet edere lusciniam.

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  10. luscinia non potest satiare accipitrem quia quod est parva
    accipitrem sine cibo vivere non potest

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  11. un po' tardi gianmarco... e poi accipitrem è accusativo; e 'quia quod' cos'è?

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  12. Un falco affamato afferra un usignolo. L'usignolo capisce: "Ahimè! Un falco mi divora!" Perciò il tenero usignolo prega il falco: "O, falco, rilasciami! In cambio di tanta grazia ti ricambierò con una grande ricompensa!" Il falco interroga l'usignolo: "Quale favore mi puoi ricambiare?" L'usignolo dice: "Posso allettare con il canto dolce come il miele le tue orecchie." Il falco risponde: "E io preferisco che alletti la mia pancia a me. Senza i tuoi canti posso vivere; senza cibo non posso."
    I) Luscinia servare conatur cantibus suis.
    II) Ille non servat sua vita quod accipiter sine cantibus vivere potest, sed sine cibo vivere non potest.

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  13. BENE LA TRADUZIONE
    DUE ERRORI QUI:
    I) Luscinia SE servare conatur cantibus suis.
    II) Ille non servat suaM vitaM (ACCUSATIVO!) quod accipiter sine cantibus vivere potest, sed sine cibo vivere non potest.

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