27/04/12

Phyneus a supplicio liberatus est (Argonautae VIII)

Res igitur male se habebat cum Argonautae navem appulerunt. Phineus autem simul atque audivit eos in suos finis egressos esse, magnopere gavisus est. Sciebat enim quantam opinionem virtutis Argonautae haberent, nec dubitabat quin sibi auxilium ferrent.
Nuntium igitur ad navem misit, qui Iasonem sociosque ad regiam vocaret. Eo cum venissent, Phineus demonstravit quanto in periculo suae res essent, et promisit se magna praemia daturum esse, si illi remedium repperissent.
Argonautae negotium libenter susceperunt, et ubi hora venit, cum rege accubuerunt; at simul ac cena apposita est, Harpyiae cenaculum intraverunt et cibum auferre conabantur. Argonautae primum gladiis volucres petierunt; cum tamen viderent hoc nihil prodesse, Zetes et Calais, qui alis erant instructi, in aera se sublevaverunt, ut desuper impetum facerent. Quod cum sensissent Harpyiae, rei novitate perterritae statim aufugerunt, neque postea umquam redierunt.

Due Argonauti cacciano le Arpie - Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

8 commenti:

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  3. Fineo fu liberato dal suplizio

    Il re dunque viveva male quando approdò la nave degli argonauti. Fineo invece non appena sentì che loro erano sbarcati nel suo territorio, gioì magnopere(grandemente ?). Infatti sapeva quanta fama di virtù avessero gli argonauti, e non dubitava che lo avrebbero aiutato.
    Mandò dunque un messaggero alla nave, che richiamasse Iasone e i compagni(di Iasone) alla reggia. Non appena arrivarono, Fineo mostrò quanto fossero in pericolo le sue cose, e promise che avrebbe dato un grande premio, se quelli avessero trovato un rimedio. Gli argonauti assunsero libenter(inconsapevolmente ?) l'incarico, e quando venne l'ora, si distesero(sul triclinio per mangiare) con il re; ma appena la cena fu imbandita, delle arpie entrarono nel cenacolo e cercarono di rubare il cibo. Gli argonauti subito assalirono con i gladii gli uccelli; tuttavia quando videro che questo non serviva a niente, Zete e Calai, che erano forniti di ali, si sollevarono in aria, per combattere in alto(in aria). Quando le arpie si resero conto di ciò, scapparono subito terrorizzate dalla novità del re, e non tornarono mai più.

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    1. BENE, MA ATTENTO: RES, REI # REX, REGIS!

      Fineo fu liberato dal suplizio

      Il re dunque viveva male LE COSE SI METTEVANO MALE quando GLI ARGONAUTI APRODARONO approdò la nave degli argonauti. Fineo invece non appena sentì che loro erano sbarcati nel suo territorio, gioì magnopere(grandemente ?) MOLTISSIMO. Infatti sapeva quanta fama di virtù avessero gli argonauti, e non dubitava che lo avrebbero aiutato.
      Mandò dunque un messaggero alla nave, che richiamasse INVITASSE Iasone e i compagni(di Iasone) alla reggia. Non appena arrivarono LA' (EO), Fineo mostrò quanto fossero in pericolo le sue cose, e promise che avrebbe dato un grande premio, se quelli avessero trovato un rimedio.
      Gli argonauti assunsero libenter(inconsapevolmente ?) VOLENTIERI l'incarico, e quando venne l'ora, si distesero(sul triclinio per mangiare) con il re; ma appena la cena fu imbandita, delle arpie entrarono nel cenacolo e cercarono di rubare il cibo. Gli argonauti subito assalirono con i gladii gli uccelli; tuttavia quando videro che questo non serviva a niente, Zete e Calai, che erano forniti di ali, si sollevarono in aria, per combattere in alto(in aria). Quando le arpie si resero conto di ciò, scapparono subito terrorizzate dalla novità del re!!!!! DELLA COSA (DEL RE E' REGIS!), e non tornarono mai più.

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  4. Dunque la situazione andava male quando gli Argonauti approdarono con la nave. Ma Fineo non appena ascoltò che loro erano tornati nei loro confini,si rallegrò molto. Infatti sapeva quanta stima della virtù avessero gli Argonauti,e non dubitava che portassero aiuto a lui.
    Dunque dunque inviò alla nave un messaggero,affinchè chiamasse Giasone e gli alleati alla reggia. Quando furono giunti lì,Fineo dimostrò quanto fossero in pericolo le sue cose,e promise che avrebbe dato una grande ricompensa,se quelli avessero trovato il rimedio.
    Gli Argonauti accettarono spontaneamente il lavoro,e quando giunse l'ora,andarono a dormire con il re;ma appena la scena fu preparata,le Arpie entrarono nella sala da pranzo e cercarono di prendere il cibo. Gli Argonauti subito colpirono gli uccelli con le spade;tuttavia quando videro che ciò non giovava per nulla,Zete e Calai,che erano dotati di ali,si sollevarono in aria,affinchè facessero un assalto dall'alto. Le Arpie quando capirono ciò,fuggirono subito spaventate dalla novità,e in seguito non tornarono mai più.

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    1. NON MALE, MA LA FORMA ITALIANA VA MIGLIORATA. TALVOLTA STRANI ERORI DI TRADUZIONE (COME 'ANDARONO A DORMIRE')

      Dunque la situazione andava male quando gli Argonauti approdarono [con la nave]. Ma Fineo non appena ascoltò SENTI' che loro erano tornati ENTRATI nei loro??? confini NELLE SUE TERRE,si rallegrò molto. Infatti sapeva quanta stima della virtù FAMA DI CORAGGIO avessero gli Argonauti,e non dubitava che portassero aiuto a lui ITALIANO...
      Dunque dunque inviò alla nave un messaggero,affinchè chiamasse Giasone e gli alleati I COMPAGNI alla reggia. Quando furono giunti lì,Fineo dimostrò quanto fossero in pericolo le sue cose,e promise che avrebbe dato una grande ricompensa,se quelli avessero trovato il rimedio.
      Gli Argonauti accettarono spontaneamente VOLENTIERI il lavoro,e quando giunse l'ora,andarono a dormire NOOOO! SI SDRAIARONO A TAVOLA! con il re;ma appena la scena fu preparata SERVITA,le Arpie entrarono nella sala da pranzo e cercarono di prendere il cibo. Gli Argonauti subito colpirono gli uccelli con le spade;tuttavia quando videro che ciò non giovava per nulla,Zete e Calai,che erano dotati di ali,si sollevarono in aria,affinchè facessero un assalto dall'alto. Le Arpie quando capirono ciò,fuggirono subito spaventate dalla novità,e in seguito non tornarono mai più

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  5. Le cose dunque si mettevano male quando gli argonauti attraccarono la nave. Ma Fineo appena sentì che loro erano entrati nel suo territorio, fù molto felice. Sapeva infatti quanto rispetto avessero gli argonauti per la virtù, e non dubitava che gli avessero dato aiuto. dunque un messaggiero venne spedito alla nave, in modo da chiamare alla reggia Iasone e i suoi compagni. Quando vennero, Fineo dimostrò quanto fossero in pericolo le sue cose e promise di dare un grande premio, se avessero trovato un rimedio.
    Gli argonauti accettarono volentieri l'incarico, e quando venne l'ora, si coricarono a tavola con il re; e appena la cena venne posta sul tavolo, le arpie entrarono nella sala da pranzo e provarono a rubare il cibo. gli argonauti cercarono subito di colpire gli uccelli con le spade; ma quando videro che questo non faceva niente, Zetes e Calais, che erano muniti di ali, si sollevarono in aria, in modo da creare scompiglio dall'alto. Quando sentirono questo, le arpie, fuggirono subito da questa novità, e non tornarono mai più.

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  6. NON MALE, MA ATTENZIONE AGLI ERRORI

    Le cose dunque si mettevano male quando gli argonauti attraccarono la nave. Ma Fineo appena sentì che loro erano entrati nel suo territorio, fù SENZA ACCENTO! molto felice. Sapeva infatti quanto rispetto avessero gli argonauti per la virtù QUANTA FAMA DI CORAGGIO AVESSERO, e non dubitava che gli avessero AVREBBERO! dato aiuto. dunque un messaggiero venne spedito alla nave, in modo da chiamare PERCHE' INVITASSE alla reggia Iasone e i suoi compagni. Quando vennero, Fineo dimostrò quanto fossero in pericolo le sue cose e promise di dare un grande premio, se avessero trovato un rimedio.
    Gli argonauti accettarono volentieri l'incarico, e quando venne l'ora, si coricarono a tavola con il re; e appena la cena venne posta sul tavolo, le arpie entrarono nella sala da pranzo e provarono a rubare il cibo. gli argonauti cercarono subito di colpire gli uccelli con le spade; ma quando videro che questo non faceva niente, Zetes e Calais, che erano muniti di ali, si sollevarono in aria, in modo da creare scompiglio ATTACCARE dall'alto. Quando sentirono questo, le arpie, fuggirono subito da questa novità SPAVENTATE DALLA NOVITA' DI QUESTA COSA, e non tornarono mai più.

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